Uno degli aspetti chiave negli interventi di restauro conservativo riguarda la necessità di soddisfare al contempo tutela del bene, funzionalità ed estetica. In quest’ottica, una specifica progettazione degli impianti permette di individuare soluzioni coerenti, capaci di portare valore al progetto d’insieme. Ma quali soluzioni considerare per preserverare la storicità del luogo e la memoria visiva che vuole tramandare?
Siamo a Palazzo del Bene, un edificio storico del XV secolo, nel cuore di Rovereto, oggi sede della Fondazione Caritro. Il Palazzo ospita un’area museale ed è sede di numerosi convegni, incontri e presentazioni nel corso dell’anno. Negli ambienti interni del Palazzo sono presenti pareti e soffitti ricchi di elementi lignei e decorazioni di pregio a testimoniare l’importanza dell’edificio e la bellezza del “saper fare” che è nel dna del nostro Paese.
Per l’intervento di restauro la ditta Bronzini Restauri, ha scelto come soluzione ideale l’impianto elettrico in rame anticato firmato C’era una volta®. Una accorta applicazione degli impianti, a cura della ditta Zeni Impianti, ha poi dato sviluppo alle diverse linee, in coordinamento con l’architetto Mauro Sommadossi.
Cromie e materiali degli impianti si fondono perfettamente con il contesto, garantendo il massimo risultato estetico. Una soluzione progettuale concordata e autorizzata dalla Soprintendenza per i beni culturali di Trento che ha dato il benestare circa l’impiego dell’impianto a vista in rame anticato.
Il risultato è di ottimo livello perché preserva l’identità formale del bene e assicura agli ambienti un impianto moderno e funzionale. C’era una volta® realizza impianti ed illuminazione in stile vintage, 100% italiani. Materiali pregiati e lavorazioni artigianali garantiscono valore e bellezza nel tempo. In questo modo è possibile sviluppare nuovi concetti e tendenze per l’architettura. Dalla forte caratterizzazione negli ambienti contemporanei, alla presenza raffinata e discreta nei contesti storico-conservativi